Il Pedale Opitergino si appresta a vivere una nuova avventura grazie ai soci Agostino Faganello e Giuseppe Ovelli i quali lunedì 27/07/2009 inizieranno un viaggio in bicicletta che dalla città archeologica.......
ODERZO
ODERZO-SANTIAGO DI COMPOSTELA Una nuova via è stata aperta nel Cammino di Santiago di Compostela: Oderzo-Santiago. Il giorno 27 luglio scorso due amici della Società del Pedale Opitergino della città di Oderzo – TV, Agostino Faganello di anni 61 compiuti proprio il giorno 12 agosto nel giorno seguente l’arrivo a Santiago, e Giuseppe Ovelli di anni 42, sono partiti in bicicletta da Oderzo, con i propri bagagli come carico aggiunto sulle proprie spalle come moderni pellegrini, per raggiungere l’agognata meta di Santiago di Compostela dopo aver pedalato per 2.460 Km e aver superato complessivamente dislivelli montani per oltre 16.000 metri. Alle ore 6 del mattino, giorno della partenza, dopo un breve saluto dei Dirigenti della Società e di altri soci del “Pedale“ veniva dato il via all’impresa con il botto di una bottiglia di spumante. I due coraggiosi ciclisti, oltre che ad essere accompagnati idealmente lungo tutto il percorso, sono stati scortati in bicicletta fino a Mantova dagli amici Vittorio Favero e Renzo Segat, entrambi soci del “Pedale”. Le traversie e le difficoltà incontrate sono state innumerevoli, guasti meccanici, forature, una caduta di bicicletta che ha coinvolto entrambi già nel primo giorno e che sembrava compromettere l’impresa appena iniziata. Sono state affrontate giornalmente fatiche fisiche e mentali, in quanto c’erano da superare centinaia di chilometri, con salite, ultimate nella loro serie solo quando dall’alto si è presentata agli occhi la città di Santiago. C’erano da soddisfare le necessità notturne di un alloggio per il sonno e di un buon bagno, cosa che la provvidenza, giorno per giorno, ha sempre procurato, anche quando sembrava d’esser costretti di dormire all’aperto, allorchè nella notte ormai imminente, mancavano ancora quasi tre ore dalla meta prefissa, ovvero la città di Sete in Francia ed era ormai prossimo il temporale. Solo con l’arrivo in terra di Spagna, laddove inizia il vero e proprio “Cammino”, la disponibilità di ostelli garantiva prima o poi un alloggio per la notte. Al mattino del quarto giorno di bicicletta si chiudeva una prima fase del percorso, con la salita del Monginevro; ci si portava in terra di Francia, con Briancon, Gap, Avignon, Arles, Montpellier,Beziers, Labruguiere, con breve sosta a Lourdes, e quindi inizio della salita dei Pirenei con l’arrivo a St. Jean Pied de Port vicino al confine di stato. A Roncisvalle in terra di Spagna arriviamo il mattino dell’11° giorno; una breve sosta al cippo che ricorda la morte di Orlando, e quindi via per Pamplona, Logrono, Burgos, Fromista, Leon, Astorga, Ponferrada, Sarria. Infine, con una gioia indicibile, dopo aver superata l’ultima ennesima salita, ecco la spianata che ci fa intravvedere la città di Santiago de Compostela, con l’inconfondibile cattedrale, che di li a poco raggiungemmo per una preghiera di ringraziamento. Ci siamo quindi recati “all’Officina de la Peregrinacion”, laddove dopo la presentazione della Credenziale, cioè il do*****ento rilasciato prima della partenza dove venivano apposti i timbri dei vari posti o ostelli presso i quali si era sostato, ci è stata consegnata la Compostela che attesta l’avvenuto pellegrinaggio vissuto secondo lo spirito Giacobeo. E’ stato un “cammino” che ci ha aiutato a guardare con maggiore profondità nel nostro animo, ci ha aiutato a guardare alla vita con maggior distacco, liberandoci da tanti bisogni indotti che, a volte, anzichè renderci la vita più libera, ce la rende più vincolata e quindi meno bella per essere pienamente vissuta.
Agostino Faganello. E Giuseppe Ovelli .